The Truman Show e il significato filosofico del film

The Truman Show

“Noi accettiamo la realtà del mondo così come si presenta, è molto semplice.”

                                                                                                 -Christof

Basta questa semplice citazione dell’ “antagonista” del film a farci capire la realtà che ruota intorno a The Truman Show, film diretto da Peter Weir nel 1998 e interpretato da Jim Carrey. Chi non si è ritrovato a vederlo da piccolo o da giovane a ridere per tutte le situazioni tragicomiche senza capire il significato che si cela dietro la vita di Truman, a tratti angosciante se guardata da un punto di vista più maturo? Se siete tra questi, vi confesso che è proprio l’intento del film: esso ci traspare la vita spensierata di Truman come se fosse la nostra, in modo da tralasciare la realtà che lo circonda per viverla in maniera superficiale. Ma andando avanti con il film, fino alla fine, fino a quel “caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!” rimaniamo spiazzati e inconsapevolmente ci guardiamo intorno per chiederci “è reale tutto questo?”. E se fosse davvero così?

Trama del film

The Truman Show: spiegazione del finale del film - Cinematographe.it

Per chi non avesse ancora visto The Truman Show, anche se dubito fortemente, vi comunico che la trama è piuttosto semplice. Il protagonista è Truman Burbank, un uomo con una vita normale, una moglie che ama e un lavoro che gli dà soddisfazione, come gli abitanti della città che lui saluta sempre con un metodico sorriso. Cosa c’è che non va in questo meccanismo all’apparenza perfetto? Che la vita di Truman e tutto ciò che lo circonda è… una menzogna. Infatti, lui stesso è il protagonista di un reality show che racconta la sua vita, soltanto che lo è inconsapevolmente. Tutto è programmato nella vita di Truman dal creatore del suo mondo, Christof, un geniale regista che costruisce un’enorme città finta solo per girare lo show. Ha deciso di sua moglie, nonostante Truman fosse innamorato di un’altra, e ha perfino determinato le sorti della “morte” di suo padre in mare. Questo ha poi traumatizzato Truman e l’ha impedito di solcare gli oceani e raggiungere la sua amante. Lei, a un certo punto del film, gli ha rivelato tutta la verità, consapevole del licenziamento dallo show. Lei è stata l’unica che non ha mai smesso di credere alla libertà di Truman, nonostante tutto.

Finale del film

The Truman Show: spiegazione del finale del film - Cinematographe.it

“Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!” non la dimenticheremo mai. Il suo effetto nella nostra mente è indelebile poiché ripetuta nel corso del film e buttata giù come un folata di aria fresca proprio alla fine, a indicare ormai la libertà del protagonista. Infatti lui, dopo aver scoperto la verità celata dietro il suo fantomatico mondo, si avventura nell’oceano e, nonostante viene ostacolato da Christof nella sua impresa, arriva alla “fine del mondo”. Raggiunta la cima di un’artistica scalinata, simbolo della scoperta della realtà, Truman ha un dialogo con Christof, il suo “Dio”, incentrato sulla differenza fra il mondo esterno alla scenografia, corrotto e desolato, e la vita che è stata presentata a Truman, colorata, gioiosa e ricca di opportunità. Truman alla fine non si lascia cadere in tentazione e lascia il set salutando scherzosamente il suo pubblico.

Filosofia del film

I Grandi Classici - "The Truman Show"

Quindi arriviamo al nocciolo della questione: qual è il significato del film?

Il significato stesso lo possiamo paragonare a un mito della filosofia antica che tuttavia si ripropone nella quotidianità di oggi: il mito della caverna di Platone.

Esso racconta di alcuni prigionieri che vivono da sempre in una caverna e non hanno mai visto la luce del sole. Dietro la caverna ci sono altre persone davanti un fuoco acceso che giocano con le marionette, soltanto per far credere ai prigionieri di non essere soli, anzi. A un certo punto, un prigioniero viene liberato, anche se costretto con la forza. All’inizio viene abbagliato dalla luce del sole, ma con il tempo si abitua e alla fine riesce a contemplare la bellezza dell’esterno. Rientra così nella caverna per liberare gli altri, ma non si aspetta la loro reazione violenta: spaventati dalla sua insistenza lo lapidano per poi ucciderlo.

E il significato?

In cosa sono collegati questi due racconti?

Non potremmo mai sapere cosa c’è là fuori, fuori dalle nostre mura di casa come dalla nostra Terra. Ma sappiamo che in ogni caso ci sentiamo al sicuro, in ogni circostanza della società, in ogni legge e in ogni cosa che non ci va bene. A volte non abbiamo il coraggio di evadere dalla nostra realtà perché il diverso e il cambiamento ci fanno paura, e qualora ne abbiamo la possibilità, come il prigioniero rientrato nella caverna per liberare gli altri, rispondiamo in maniera violenta o semplicemente la ignoriamo perché nonostante tutto… ci sentiamo al sicuro, nella nostra bolla fatta di bugie.

Il film, quindi, intendeva proprio questo: dovremmo essere tutti come Truman. Non accettare le menzogne che ci spacciano per realtà ma vivere appieno la nostra realtà, a modo nostro, senza dimenticare la nostra identità nonostante tutto.

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