Stati generali, quale futuro?

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A partire da sabato 13 giugno, sono ufficialmente iniziati i cosiddetti Stati generali dell’economia. Cosa sono? Sono una serie di incontri organizzati dal Governo con le parti sociali, altri enti di rilevanza politica e i partiti politici.

Questi incontri sono stati fortemente voluti dal Premier Conte per delineare un progetto di rilancio dell’Italia, dopo la devastante crisi generata dal Covid-19. In particolare il Premier vuole costruire un ampio progetto che non sprechi nemmeno un euro di quelli che la Commissione europea potrebbe assegnare all’Italia con il Recovery Fund.

Prima giornata, quale esito?

Nella giornata di sabato sono intervenuti agli Stati generali:

  • Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia
  • David Sassoli, Presidente Euro-Parlamento
  • Paolo Gentiloni, Commissario europeo all’economia
  • Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea
  • Christine Lagarde, Presidente della BCE
  • Kristalina Georgieva, Direttrice dell’FMI (Fondo Monetario Internazionale)

Le ultime 3 personalità che hanno partecipato, sono anche i componenti della cosidetta “Troika” ovvero quei 3 enti che vigilano sulle finanze di una nazione quando essa si trova in una crisi pesante. Ciò non vuol dire che l’Italia è sotto osservazione della Troika ma che il Governo ha chiesto quali possano essere delle riforme efficaci da implementare a questi 3 enti.

Il Premier, a margine degli incontri, ha illustrato quali sono secondo lui le 3 linee guida per il rilancio:

  • Snellimento apparato burocratico e digitalizzazione
  • Politiche di sviluppo green
  • Politiche per l’inclusione sociale, territoriale e di genere

Sempre Conte sostiene: «Stiamo vivendo uno shock senza precedenti, con costi umani, sociali ed economici molto alti. Non possiamo permetterci di ritornare allo status quo precedente a questa crisi»

Nell’ultima frase qui riportata si evince chiaramente che l’intento del Governo non è quello di riportare l’Italia ai livelli pre-crisi, ma di costruire un nuovo modello economico che superi quello precedente.

La Presidente von der Leyen, invece, ha insistito di più sul piano del futuro europeo: «Oggi investiamo per la prossima generazione europea. Io sono per un’Europa più competitiva, equa e sostenibile, più verde e più digitale.» (il pacchetto aiuti della Comm.Europea si chiama Next Generation EU, ndr) Nel suo intervento ha anche sottolineato che il piano presentato dalla Commissione è per l’Italia molto vantaggioso e ringrazia il Presidente Conte quando quest’ultimo afferma: «Non sprecheremo un euro per il rilancio del Paese.»

Durante il summit arriva anche una buona notizia sul piano sanitario, l’Italia ha sottoscritto insieme all’Università di Oxford un patto per l’approvvigionamento di 400 milioni di dosi di vaccino per la popolazione europea. Questa notizia arriva dopo che il nostro Governo, insieme a Olanda, Germania e Francia, ha sottoscritto la cosiddetta “Alleanza per il vaccino”.

Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio e organizzatore degli Stati generali

L’opposizione e gli stati generali

Anche l’opposizione di centrodestra (FI, Lega e FDI) era stata invitata agli Stati generali. Avrebbero dovuto partecipare il giorno venerdì ma i 3 partiti hanno rifiutato la proposta sostenendo che questo tipo di confronti debba essere svolto solo in sedi istituzionali, come il Parlamento. Ricordiamo che questi incontri si stanno tenendo a Villa D. Pamphili, che è comunque una sede di rappresentanza del Governo italiano.

Le 3 principali proposte per il rilancio provenienti dal centrodestra vertono sui seguenti temi:

  • Snellimento apparato burocratico
  • Cancellazione “Codice degli appalti”
  • Flat tax, ovvero una riforma fiscale

Queste, insieme ad altre, saranno le proposte che il centrodestra porterà in discussione presso il Parlamento. (Per questioni di spazio sono riportate solo 3 delle varie proposte).

Ieri il Presidente Conte ha fatto un appello all’opposizone, alla quale ha chiesto di chiedere ai loro alleati europei di essere più flessibili nei confronti del Recovery Fund e l’Italia. Infatti i gruppi europei ai quali appartengono Lega e FDI hanno espresso la loro contrarietà rispetto al piano della Commissione, piano che concederebbe al nostro paese il numero maggiore di risorse economiche.

Il Piano Colao

Ha fatto discutere, nei giorni scorsi, la presentazione dell’elaborato finale della task force economica guidata da Vittorio Colao, manager londinese. La contestazione è stata rivolta nei confronti del Governo che, dopo aver chiesto a Colao di elaborare un piano di rilancio del paese, ha poi dichiarato che “alla fine decide la politica”. (Anna Ascani, viceministro Istruzione)

Vittorio Colao, intanto, è stato invitato agli Stati Generali e dovrebbe arrivarci lunedì, vedremo se il confronto con il Governo sarà più proficuo.

Le proposte del Piano Colao hanno una forte impronta liberista, ecco le 3 proposte principali:

  • Escludere il “contagio Covid-19” dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie
  • Neutralizzare fiscalmente il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza (temporaneamente)
  • Rinviare il pagamento delle imposte sui redditi di giugno-luglio

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