Ottone III di Sassonia e il sogno imperiale

 

Ottone III di Sassonia fu il giovane imperatore del Sacro Romano Impero a cavallo dell’anno 1000 che ebbe un grandissimo sogno ovvero il creare un’unità tra il Sacro Romano Impero e l’Impero Bizantino. Il primo si estendeva per tutta l’Europa centrale in un’area che comprendeva le odierne Germania, Repubblica Ceca, Austria, Olanda, Belgio e Italia centro-settentrionale mentre il secondo, invece, si estendeva nei bassi Balcani, nell’Anatolia e nelle regioni dell’Italia meridionale di Puglia e Calabria. Il suo sogno era, quindi, di creare un impero che riproponesse l’estensione dell’Impero Romano, ma il suo sogno non si fermava ad una mera rievocazione territoriale. Ma prima di procedere, chi era Ottone III?

L’infanzia di Ottone III e la reggenza

Ottone III di Sassonia era nipote di Ottone I il Grande, l’imperatore che aveva sconfitto gli ungari nella prima metà del X secolo riportando la stabilità in un impero traballante. Già Ottone I aveva tentato, tramite il matrimonio di suo figlio ed erede Ottone II e Teofano, la nipote dell’imperatore bizantino Giovanni I Zimisce, di ricostruire un’unità dei territori romani della penisola italiana. Questo tentativo si rivelò essere un fallimento e si arrivò a continui contrasti tra i due imperi.

L’imperatore Ottone II, padre di Ottone III, morì nel 983 lasciando l’Impero in eredità al figlio nato appena tre anni prima nel 980 nella Renania settentrionale-Vestfalia. A questo punto si scatenò la lotta, interna alla corte, per chi dovesse reggere l’impero fino alla maggiore età del piccolo sovrano. Questo compito spettò alla madre Teofano, che concesse al figlio un’educazione bizantina. Il piccolo imparò il greco e il latino e crebbe con l’ideale della Roma imperiale del I e II secolo d.C. Nel 991 la regina reggente Teofano morì e la reggenza passò alla nonna Adelaide di Borgogna, vedova di Ottone I. Sull’educazione dell’imperatore ebbe grande influenza il teologo e abate Guglielmo d’Aurillac, il futuro papa Silvestro II.

Il sogno imperiale

All’età di quindici anni, nel 996, Ottone III fu unto imperatore del Sacro Romano Impero. Il suo brevissimo impero è contrassegnato dal tentativo di unificare gli imperi tramite un matrimonio con la principessa Zoe, figlia dell’imperatore di Bisanzio Costanzo VIII. Impose il greco e il latino, quali lingue ufficiali, rimuovendo il tedesco; fece nominare come pontefici prima il cugino Gregorio V e poi il suo precettore, Silvestro II. Il nome scelto da quest’ultimo richiama papa Silvestro I cioè il vescovo di Roma che durante il regno di Costantino il Grande nel IV secolo ricevette la Donazione. In aggiunta, Ottone spostò la capitale a Roma e si fece chiamare “console, senatore e imperatore dei Romani”.

La sua giovane età, però, non gli fece comprendere l’importanza delle relazioni che un imperatore deve costruire e mantenere con l’aristocrazia. Ammaliato come fu dai fasti degli imperatori di Roma distrusse i rapporti con la nobiltà tedesca e romana accentrando sulla sua persona molto potere. In questo modo provocò varie insurrezioni che lo costrinsero a fuggire da Roma nel 1001.

La morte

Nel 1002, mentre la sua promessa sposa sbarcava in Italia per il matrimonio, l’imperatore Ottone III di Sassonia morì alla giovane età di ventidue anni. La morte molto probabilmente fu causata da una malattia e con lui moriva il sogno di una Renovatio Imperii. I due imperi si allontanarono sempre di più con il Sacro Romano Impero che si germanizzò assestandosi nell’area tedesca e l’Impero Bizantino, che dopo una brevissima fase di rinascita sotto Basilio II, iniziò il suo lento declino che lo porterà ad essere uno stato regionale.

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