“L’Origine della specie” e il suo significato

‘L’Origine della specie’ si presenta come un’opera rivoluzionaria. Crollano le convinzioni comuni circa la creazione dell’uomo basate sulla religione cristiana.

Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». […] Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Genesi

La critica al fissismo

Una delle teorie più interessanti di quest’epoca fu la profonda critica effettuata al fissismo della specie. La tesi preponderante venne elaborata da un gruppo molto ispirato e attento di scienziati che hanno portato alla conclusiva e rivoluzionaria teoria dell’evoluzione di Darwin.
Lamarck ipotizzò che le specie subiscano un’evoluzione grazie agli stimoli dell’ambiente e aveva anche evidenziato il carattere ereditario di tale evoluzione; sulla base di studi geologici Lyell suppose che nel suo percorso di vita la specie subisce piccole, costanti e graduali trasformazioni; Malthus ammise che la capacità di procreazione dell’uomo è nettamente superiore rispetto alla produzione dei mezzi di sostentamento. Quindi un grande numero di persone è destinato a soccombere nella lotta per l’esistenza. Riuscirà a sopravvivere solo chi si dimostrerà più forte. Alla base di ogni teoria esisteva un principio: la specie non è stata creata una volta per tutte. Al contrario, si è evoluta nel corso del tempo secondo leggi fisiche e biologiche, modificando le proprie sembianze e strategie di vita a seconda dell’ambiente e del tempo in cui abitavano.

Le teorie dell‘Origine

Tassello dopo tassello, unendo i pezzi di questo elegantissimo puzzle prende forma una delle più influenti teorie: ‘L’Origine della Specie’ di Charles Darwin. Ci sono due tesi principali. Affermò innanzitutto che ogni specie vivente discende da forme precedenti, più primitive (quindi ammette l’esistenza di un processo di evoluzione biologica); inoltre, tale evoluzione è frutto della selezione naturale. Darwin chiamò inizialmente l’evoluzione una ‘discendenza con modificazione’, dimostrando che l’evoluzione non si ferma mai, non si ripete mai, non torna mai indietro. Mostra cioè l’irreversibilità dell’estinzione: se un ramo viene tagliato, quella particolare via evolutiva va perduta per sempre. Durante il viaggio alle Galapagos osservò i fossili stratificati nelle varie formazioni rocciose (prova dell’evoluzione costante nel tempo), la suddivisione geografica delle specie viventi (dimostrazione dell’adattamento della specie alle circostanze).

Perchè ‘L’Origine’ è stata così rivoluzionaria?

Gli uomini hanno a lungo fatto affidamento al messaggio biblico e cristiano secondo cui un’entità altra avesse creato il mondo una volta e per sempre, e che tutto ciò che avviene è contenuto in un unico disegno previsto da Dio. L’Origine della specie smentisce tutto ciò, lascia crollare tutti questi presupposti divini. A detta di Oliver Sacks la teoria evolutiva diede un senso di soddisfazione e un significato profondo mai fornito, peraltro, dalla credenza in un piano divino. L’idea che questa “Storia” sarebbe potuta andare diversamente fa girare la testa: fa sembrare la vita quanto mai preziosa. Sulla base delle idee di Darwin Stephen Jay Gould definì la vita “a glorious accident”, una splendida casualità. Non fissata o predeterminata, ma sempre suscettibile di cambiamento e di nuova esperienza. La teoria evolutiva dimostra che la Terra ha qualche miliardo di anni e noi letteralmente incarniamo tutta questa storia profonda.

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