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Legge elettorale, a che punto siamo?

Tempo di lettura: 2 minuti

Uno degli accordi per il 2020 della maggioranza giallo-rossa è la riforma della legge elettorale che dovrebbe sostituire l’attuale “Rosatellum”. Infatti sia il M5s che il PD vorrebbero una legge in stile proporzionale invece che un sistema maggioritario come auspica il centrodestra.

Che cos’è il “Rosatellum”

Partiamo dall’attuale legge elettorale, ovvero il “Rosatellum” anche conosciuta come la Legge Rosato. E’ stata approvata nel 2017 in sostituzione all’Italicum e alla Legge Calderoli, prevede l’istituzione di un sistema misto tra proporzionale e maggioritario per l’elezione dei deputati in questa percentuale: il 37% dei deputati viene eletto col sistema maggioritario mentre il 61% con il proporzionale. Il restante 2% è la percentuale di seggi attribuita ai deputati eletti all’estero.

La necessità di una nuova legge elettorale

Ma perchè si discute, a distanza di soli 3 anni, di una nuova legge elettorale? La risposta è semplice: è prevista l’entrata in vigore della legge che dovrebbe tagliare quasi 300 parlamentari, rendendo di fatto obsoleta la Legge Rosato che prevede ancora l’elezione di 945 parlamentari.

Le proposte di una nuova legge elettorale sono arrivate sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Il M5S ed il PD hanno proposto una legge proporzionale con soglia di sbarramento al 5% ma con diritto di tribuna per i partiti più piccoli. La Lega, con Calderoli, aveva proposto invece un referendum per abrogare la parte proporzionale del Rosatellum e rendere il sistema elettorale italiano puramente maggioritario, referendum che però la Corte Costituzionale ha bocciato.

E’ rimasta in campo, quindi, solo più la proposta del Governo – già ribattezzata Brescellum (da Giuseppe Brescia, il propositore). Cosa significa avere una legge proporzionale? Significa che la rappresentanza in Parlamento di una forza politica è perfettamente proporzionata al numero di voti ottenuto da quel partito. Questo tipo di legge elettorale garantisce la rappresentatività. (Partito 1 ottiene il 30% = 30% dei seggi in Parlamento)

La soglia di sbarramento al 5% significa invece che per poter ottenere dei seggi in Parlamento devi avere ottenuto almeno il 5% dei voti.

La proposta leghista: una legge maggioritaria

La proposta della Lega, sostenuta da tutto il centrodestra, era invece di introdurre una legge totalmente maggioritaria. Cosa significa? Con il sistema maggioritario viene scardinato il concetto di rappresentatività in favore di quello della governabilità. Se un partito politico ottiene anche un solo voto in più del secondo arrivato, il primo partito potrà contare su una solida maggioranza in Parlamento.

Con il sistema maggioritario si evitano i cosiddetti “governi delle larghe intese” poichè il partito o coalizione vincente delle elezioni non deve contare su nessun altro per far nascere il Governo, cosa che invece accade molto spesso con il proporzionale.

E’ per questo che il centrodestra, dato da tutti i sondaggi tra il 45-50%, avrebbe voluto una legge maggioritaria: con l’attuale consenso avrebbero avuto una larghissima maggioranza in Parlamento.


 

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