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“Instabile”, album d’esordio di Relativo – Recensione

Tempo di lettura: 2 minuti

Primo album dell’artista emergente Salvatore Gamardella: un mix di rap, pop ed elettronica

Instabile” è l’album d’esordio del giovane cantante Salvatore Gamardella, in arte “Relativo”: un disco prevalentemente rap, ma dalle sfumature pop ed elettroniche. Quest’artista emergente, noto ad alcuni in qualità di scrittore e autore di poesie, ha già pubblicato due libri e, oltre a questa passione e a quella per la recitazione, Salvatore ha perfino quella della musica, concretizzatasi con la produzione di questo album uscito a gennaio 2020, in cui non è solo il cantante dei suoi brani ma anche l’autore. <

br />Le tematiche espresse negli otto brani del disco sono prettamente adolescenziali, complice la giovane età del ragazzo che scrive principalmente canzoni d’amore, seppur trattato in varie forme, anche se non mancano testi maggiormente strutturati e introspettivi come nel caso di “Ora”, dove Relativo canta: “ancora sai, mi stringe il cuore il me stesso disperato di qualche anno passato, in cerca di felicità illusoria e un benessere comprato”.
Un tema diverso da quello amoroso è affrontato nell’intro ufficiale dell’album: “La mia relatività” infatti, è un brano che nasconde tra le sue righe una discreta dose di rabbia e voglia di rivalsa, esplicitate nelle parole dell’inciso: “il masochismo del pensiero rimarrà elemento emblematico della mia mente, e finché questa mia vita non terminerà combatterò l’accidia strenuamente”.
Si distacca dal rap di stampo hip-hop e R&B in quanto presenta dei ritornelli prevalentemente cantati, avvicinandosi quindi più al pop; differisce però anche dal rap attualmente in commercio, il quale assume i caratteri tipici del reggaeton come nel caso di Fred De Palma, oppure della trap, nel caso di Ghali e Giaime. I brani “Quando sono con te” e “Distanti anni luce” sono quelli che più si avvicinano al pop elettronico e rimandano all’ormai dimenticato Mattia Cerrito, uno dei primi a sperimentare questi generi e ad unirli nell’ambito musicale italiano. E’ importante anche citare il produttore dell’album di Relativo: Kreed. Il suo intervento è stato importante per la realizzazione di alcuni suoi brani. Infatti, Relativo afferma: “Kreed è stato in grado di realizzare dei brani per canzoni che io avevo già scritto e composto mentalmente, ma che avevano assolutamente bisogno del tocco magico del giovane ma già esperto Kreed, che ha già collaborato con artisti dal calibro di Franco Ricciardi”. Dunque, Relativo, un ragazzo tanto appassionato quanto ambizioso, dove potrà arrivare?


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