Il papato alla fine del Medioevo. Lo schiaffo di Anagni

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Tra il XIII e il XIV secolo si ebbe il declino definitivo sul piano istituzionale e ideologico dei poteri universali. La debolezza del papato in questo periodo può essere egregiamente sintetizzata nello schiaffo di Anagni.

Bonifacio VIII e l’Unam Sanctam

In questo periodo si inserisce la lotta tra il re di Francia Filippo IV e il pontefice Bonifacio VIII. Questo perché il primo aveva l’intenzione di imporre le tasse sul clero. A ciò, il Papa si oppose e nella bolla Unam Sanctam del 1302 riaffermò tutti gli ideali teocratici dei suoi predecessori per i quali il vescovo di Roma era la più grande ed importante autorità sulla Terra, superiore, quindi, ad ogni sovrano e all’imperatore.

Questo scontro non era più contro un altro potere universale, come quelli nella prima parte del millennio, ma contro un sovrano avente un forte legame con i suoi sudditi. Queste condizioni resero anacronistiche le pretese di Bonifacio di sottomettere il potere del monarca a quello spirituale.

La situazione dell’Impero

L’Impero, uscito indebolita dalla morte di Federico II, riprese la sua stabilità con Rodolfo I d’Asburgo e, successivamente, con Ludovico IV di Baviera, detto il Bavaro, senza però riaffermare i suoi poteri. Ludovico IV seguì le direttive dei suoi due teologi: Guglielmo da Ockham e Marsilio da Padova. Per entrambi il papa non avrebbe potuto interferire sulle questioni terrene. Inoltre, il secondo aggiunge che il potere derivante da Dio si basa sul consenso del popolo, infatti Ludovico si fece incoronare da un rappresentante laico della città di Roma.

La Francia contro il Papa

Il primo sovrano che riuscì a trarre profitto dalla crisi dei poteri universali fu Filippo IV il Bello. Egli si servì gli Stati Generali e di alcuni giuristi per fondare le sue accuse contro Bonifacio VIII. Guglielmo di Nogaret affermò che il sovrano non doveva riconoscere nessuno al di sopra di lui nel suo regno quindi né il papa, né l’imperatore.

Sciarra Colonna sferra uno schiaffo a papa Bonifacio VIII
Fonte Wikipedia

Lo schiaffo di Anagni

Al culmine dello scontro tra papa e sovrano, il primo scomunicò il secondo. Quest’ultimo, allora, sotto consiglio di Nogaret, decise di inviare una spedizione contro il pontefice per farlo arrestare e giudicarlo da un tribunale francese per lesa maestà.

La spedizione guidata dallo stesso Nogaret ottenne l’appoggio della famiglia romana dei Colonna, rivale dei Caetani di cui faceva parte Bonifacio VIII. Le due armate dei Colonna e dei francesi raggiunsero il pontefice ad Anagni. In questa località il papa stava trascorrendo il soggiorno e lo arrestarono.

Dopo lo schiaffo

Durante l’arresto si colloca il dubbio episodio dello schiaffo dato da Giacomo “Sciarra” Colonna al pontefice. Nonostante il papa fosse riuscito a fuggire, dopo un breve tempo morì. Questa situazione di forze permise a Filippo IV di condizionare il pontificato e aprire alla “cattività avignonese”.

Foto di Antonio Pagliuso
Fonti:

A. Zorzi, Manuale di storia medievale, UTET Università, Torino, 2016

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