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Il diritto alla vita è un diritto sacro

Tempo di lettura: 2 minuti

Il diritto alla vita è sacro.
Voglio raccontarvi un altro tipo di storia; mettetevi seduti e leggete!

Il diritto alla vita per un cittadino campano vede la “vecchiaia” come un lusso, a causa delle conoscenze tenute riservate all’esistenza di un rischio gravissimo per la salute che ha portato l’insorgere di malattie: purtroppo non sono state adottate le misure necessarie per evitare(dato che questo fatto continua), citando le parole di Papa Benedetto XV, ” l’inutile strage”.
Una strage silenziosa che continua tutt’ora nella regione della Campania nel cosiddetto territorio del “Triangolo della Morte”. Il territorio compreso tra Caserta e Napoli, chiamato così perché in questa zona le persone muoiono di tumore tre volte di più nel resto d’Italia. L’incremento è dovuto ad un sistema criminale di smaltimento e sversamento di rifiuti tossici.

Com’è potuto accadere ?

Nel 2016, con un lavoro di inchiesta durato per tre anni, andò in onda un servizio de Le Iene proprio per dire, come da titolo del servizio, “La camorra uccide anche senza pistole”. Per molti anni la criminalità organizzata ha smaltito ogni genere di rifiuti speciali, dal chimico e persino alle scorie nucleari, in discariche abusive o in roghi tossici avvelenando terra, aria e acqua: riportando le parole del boss pentito “Tutto… quello che Cristo ha creato”. Tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici.
La maggior parte dei sistematici rifiuti tossici pericolosi provenivano dalle industrie del Nord Italia ma, è possibile, anche dalle industrie di altre nazionalità.
Per smaltire illegalmente hanno persino scavato oltre il livello dell’acqua e, di sicuro, tutto questo materiale si sarà filtrato nella falda acquifera. Oltre a questo episodio, si possono far presenti i fanghi industriali provenienti da Porto Marghera che sarebbero stati smaltiti illegalmente e interrati nelle campagne; oppure di una fabbrica sempre del Nord che produceva PCB (olio cancerogeno paragonabile all’amianto) e che veniva sversato come concime nei terreni.
Svernamenti che sono stati denunciati molte volte ai politici (non vado oltre alle cariche). Tutti sapevano! Ad eccezione del cittadino che sta ancora pagando.
Come si dice “Le solite cose all’italiana”.

Se le bonifiche fossero iniziate anni fa, a quest’ora si sarebbero salvate molte persone innocenti. Apro una parentesi per dire che questo scempio nuoce all’agricoltura, all’allevamento e, soprattutto, alla popolazione.
Non esiste più il mafioso con la coppola, ma quello dal colletto bianco.
In questo non sono stati riportati i nomi delle persone.
Voglio fare un appello affinché il diritto alla vita sia rispettato e con le parole citate sopra “Fermate quest’inutile strage” (Papa Benedetto XV).

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