Elezioni municipali francesi: tutti i risultati ottenuti

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Il 15 marzo di sono svolte in Francia le elezioni comunali in circa 35mila municipalità. Tra queste anche quelle di Bordeaux, Nizza, Parigi, Lione,ecc…, insomma sono state un importante test per la politica francese. Queste elezioni si sono svolte quando il Governo aveva già dichiarato l’emergenza per “Covid-19” ma, lo stesso Governo, ha ritenuto che si dovesse votare lo stesso. Era previsto anche un secondo turno, per i comuni dove nessuno avesse preso il 50%+1 dei voti, ma è stato rinviato proprio per l’emergenza sanitaria. Al momento quindi alcuni comuni, anche importanti, non possono procedere all’elezione del loro nuovo maire.

L’affluenza, record negativo

Il dato che ha colpito di più, e del quale avevamo già parlato, è stato quello dell’affluenza alle urne: ha votato solo il 44,7%. Si tratta di una riduzione di quasi il 19% ed in assoluto è stata l’elezione municipale con meno elettori, quantomeno della storia recente.

Il Primo Ministro, Philippe, ha indicato come causa della bassa affluenza ovviamente i timori dei cittadini verso un possibile contagio da coronavirus. A questo proposito, la domanda che molti si sono posti è: era necessario confermare il primo turno delle elezioni in piena pandemia? Non era più saggio decidere di rinviare di qualche mese queste elezioni? Sopratutto perché, secondo alcuni costituzionalisti francesi, il secondo turno delle elezioni deve svolgersi la domenica dopo il primo turno e quindi ciò potrebbe potenzialmente comportare un invalidamento delle elezioni del 15 marzo e obbligare il Governo a riorganizzare l’intero processo elettorale. Una cosa non da poco, visto che tutto ciò ha anche un certo costo.

I risultati delle elezioni

Visti i presupposti, è difficile fare delle considerazioni politiche con questi “dati a metà”. Tuttavia, è possibile trarre almeno 3 tendenze da questo voto:

  • I verdi confermano la svolta che si è notata già a maggio 2019, alle elezioni europee. Le liste ecologiste sono state premiate nei municipi di: Grenoble (44%), Lione (29%) e Bordeaux (34%). Significativo anche il dato a Strasburgo (27%). E’ una tendenza in aumento, soprattutto nel nord Europa, quella del voto ai partiti verdi o ecologisti – che sono tradizionalmente dell’area di centrosinistra – a discapito dei partiti socialdemocratici tradizionali, che però reggono bene nel sud Europa. La Francia non è propriamente considerato un paese nordico, ma questa tendenza si riscontra anche nel paese transalpino.
  • Il Partito Socialista, entrato in crisi dopo il 6% ottenuto alle presidenziali 2017, sembra aver ritrovato la retta via. Il PS, infatti, performa bene nei municipi di Lille, Nantes, Rennes, Clermont-Ferrand ma soprattutto a Parigi. Nella capitale infatti la sindaca uscente, Anne Hidalgo, è avanti di circa 8 punti percentuali sulla sua avversaria Rachida Dati (del centrodestra). Anche qui si riscontra un dato che ormai è diffuso in tutta Europa, la tendenza delle grandi città a votare per dei partiti o movimenti che si identificano nell’area del centrosinistra. E’successo in Italia, per le europee dello scorso anno, dove il Partito Democratico è risultato primo partito a Genova, Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze e Bologna. Succede negli USA, dove la quasi totalità delle grandi aree metropolitane sono a maggioranza democratica. E’ successo anche in Francia, dove la maggior parte delle grandi città ha votato per i verdi oppure per i socialisti.
  • D’altra parte il Rassemblement National della Marine Le Pen è molto radicato nelle zone periferiche della Francia e in queste elezioni ha confermato questo dato: a Hénin-Beaumont, Fréjus, Hayange e Béziers il partito della Le Pen ha confermato gli ottimi risultati del 2014 e di conseguenza appare ormai noto il suo radicamento in queste zone.

Quale risultato per Macron

Per l’attuale Presidenza queste elezioni non sono andate troppo bene. Il partito di Macron, La République en Marche, non ha ottenuto risultati significativi. Sicuramente la causa è la mancanza di un forte radicamento territoriale, visto che il partito è nato 3 anni fa. I candidati della lista centrista Macroniana hanno fatto bene a Le Havre (dov’era candidato il Primo Ministro) e in altre piccole città, ma sicuramente non sono in grado di competere con i due grandi blocchi – del centrosinistra e del centrodestra.

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Elezioni municipali francesi: Emmanuel Macron; Presidente della Repubblica Francese.